“A-A-Amici Gatti” è il nuovo singolo di Loste personaggio attivo nel mondo della musica indipendente, del punk e del rock italiano sin dai primi anni ’00.
L’artista varesino – all’anagrafe Stefano Morandini – ha intrapreso nel 2022 il suo percorso solista che lo porterà a pubblicare ad ottobre 2025 il suo primo album, anticipato dai singoli “Elevato Tasso”, “Amaro in Bocca” e da questo nuovo brano “A-A-Amici Gatti”, per Fiabamusic, etichetta/management trentino che già supporta artisti come Caterina Cropelli, The Bastard Sons of Dioniso e molti altri.
Si tratta di una classica ballad, sporcata dal tipico sound pop/punk di fine anni ‘90/ inizio ’00; questo brano è stato dedicato al gatto nero del cantante, Banzai, che per anni, regolarmente, ha aspettato per strada Loste per poi riaccompagnarlo a casa dopo certe “serate brave”. Ma dietro un argomento apparentemente leggero, si nasconde un altro tipo di significato. Con questo brano Loste vuole sottolineare non solo come spesso gli animali dimostrino più empatia delle persone, ma di come molte persone siano così egoiste da non avere cura degli altri anche nei momenti di maggiore eccesso, dovuti alla debolezza psicologica o fisica.
Il gattino Banzai purtroppo è stato avvelenato di recente e per onorare al meglio la sua memoria, durante i concerti di presentazione di questo singolo, verrà venduta una maglietta la cui immagine è stata dipinta dallo stesso Loste e il cui ricavato andrà a sostenere “La Fermata del Miciobus”, un gruppo di volontari che si occupa di curare e dare in adozione i gatti randagi o abbandonati.
«Quando cerchi gli amici spesso non li trovi, ma trovi il gatto. E forse in fondo ti va pure meglio…. Nel periodo buio del post-covid, durante uno dei periodi più neri della mia vita in cui ho ecceduto anche troppo e troppo spesso con l’alcol, spesso ho trovato intorno a me persone che hanno approfittato delle mie debolezze e non mi hanno mai aiutato ad uscire da questo tunnel, dimostrando totale mancanza di empatia e grande egoismo. In questo periodo, però, curiosamente il mio gatto Banzai mi ha sempre aspettato nella via dove abitavo per riaccompagnarmi a casa, quasi come se capisse il mio momento no e, a suo modo, volesse darmi il suo supporto. Questa cosa è successa regolarmente, tutte le notti, almeno per tre anni; Banzai, finché non entravo in casa e non mi mettevo a letto, quindi al sicuro, non si dava pace e non si addormentava; poi una volta che ero a posto, tornava alle sue faccende di gatto. Spesso si dice che i gatti siano animali approfittatori, che vogliono solo il cibo e ai quali non interessa nulla degli umani; e invece io questa caratteristica l’ho riscontrata nei miei amici dell’epoca i quali, nonostante a loro volta eccedessero in alcol, droga, etc, si eclissavano o, peggio ancora, si sentivano in diritto di condannare questi miei comportamenti. Ora che Banzai è stato avvelenato e non c’è più, sono ancora più convinto del fatto che sia stato un amico sincero, e ho deciso di anticipare i tempi di uscita di questa canzone per ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto per me, e parlando “solo” di un gatto, direi che è già stato tanto…» Loste