” Paddington in Perù ” – Recensione in Anteprima. Al cinema dal 20 Febbraio 2025.

14 Feb, 2025

Quando Paddington scopre che l’adorata zia Lucy è scomparsa, lui e la famiglia Brown si spingono verso le terre selvagge del Perù per cercarla. Deciso a risolvere il mistero, Paddington si imbarca in un avvincente viaggio attraverso le foreste pluviali dell’Amazzonia ritrovandosi anche sulle tracce di El Dorado.

Il terzo capitolo basato sul personaggio Paddington continua con lo stesso stile estetico e narrativo visto nei precedenti film. Come nella più classica delle situazioni, arrivati all’ennesimo lungometraggio ecco che si usa l’espediente del viaggio all’estero per dare un nuovo spunto da cui partire e creare qualcosa di interessante che ne giustifica la messa in scena

In aggiunta si va ad amplificare quei discorsi legati all’integrazione, quali siano le nostre origini e quale sia la nostra famiglia reale al di là di dove siamo nati. In tutto questo non mancano i tipici incidenti e cadute che Paddington si ritrova a vivere e che in parte si va da solo a creare. Ogni volta però l’orsetto ghiotto di marmellata di arance, riesce a cavarsela con tante risate e l’impeccabile aplomb inglese. La tipica comicità Inglese è certamente il punto forte di questo personaggio e l’aggiunta di quel senso d’avventura nella natura selvaggia crea un giusto e divertente mix di risate e situazioni che strapperò buone risate in più occasioni.

“Paddington in Perù” forse perde quel senso di novità del primo capitolo e non raggiunge i livelli del secondo in termini di narrazione fluida e risate ma rimane un capitolo apprezzabile che rimane fedele al personaggio e regala al pubblico tutto quello che si aspettano. Forse pecca di prevedibilità ed è stereotipo in molti dei suoi aspetti e il cambio di regista (da Paul King a Dougal Wilson) porta ad una forma più generica nel risultato anche se il film verrà visto dai fan più accaniti senza deluderli troppo.

Andrea Arcuri