LACUNA COIL – ” Sleepless Empire ” – Recensione in Anteprima. Disponibile in vendita dal 14 Febbraio 2025.

8 Feb, 2025

L’album si apre con “ The Siege ” e il gruppo mette subito in chiaro che il metal, quello fatto bene che conquista, fa ballare e gridare…è assolutamente nelle loro corde! Un brano che inizia veloce e tiene molto bene per tutta la sua durata mentre il gruppo regala al pubblico una canzone che copre tutto il loro repertorio a livello tematico e di sonorità riconoscibili e ben eseguite. Ecco arrivare “ Oxygen ” che affronta un momento di difficoltà e conflitto interiore tramite un testo che trasmette un senso di soffocamento in un ambiente tossico sotto molteplici punti di vista. Il gruppo cerca anche tramite un videoclip molto curato di trasmettere la fatica che si fa per liberarsi di qualcosa che ci sta trattenendo. A livello musicale si ascolta una canzone molto ritmata e dove, per una volta in maniera funzionale, la voce più presente e carica è quella di Andrea con i l uso stile growl e dove Cristina ha la funzione di fargli da eco in maniera secondaria Si procede con ” Scarecrow ” e la carica di energia del gruppo viene fuori del tutto. Eccoci ad ascoltare i tipici suoni che caratterizzano la loro musica dal forte impatto emotivo con strumenti velocissimi, incastri perfetti tra diversi andamenti e canto growl unito a quello più classico di Andrea e Cristina.  E’ il momento di “ Gravity ” che viene accompagnato da un videoclip promozionale che vive di contrasti. Cromaticamente il nero più oscuro con il rosso del vestito di Cristina ma soprattutto gli alti e bassi, inteso nel fluttuare dei componenti del gruppo e che soprattutto caratterizzano le nostre vite con continue sconfitte e vincita. Il gruppo cerca di trasmettere un forte messaggio di resistenza e lo fa gridando con tutto il loro stile per una canzone classica nella costruzione ma dal forte significato.

I Wish You Were Dead “ è un nuovo lungo viaggio nelle tipiche sonorità del gruppo accompagnata da tanti aspetti interessanti. tutto sommato molto semplice nella progressione tra una costruzione di un ritmo ben riconoscibile che ben si unisce con la sonorità del canto Un brano ascoltabile con molto piacere anche dopo un cambio repentino di ritmo verso la metà . ” Hosting The Shadow ” è sicuramente una delle canzoni più energiche di quest’album anche grazie alla collaborazione con Randy Blythe che ne rivela tutta la sua forza dirompente. Lo stile è simile ad un viaggio tra luci e tenebre, dove il silenzio e l’ombra risultano necessari per poter andare avanti e svelarne i segreti. Risulta ottima anche a livello di sinfonia con uno stile molto orecchiabile. ” In Nomine Patris ” ha volutamente uno spunto da musica ecclesiastica ma ovviamente non stiamo parlando di qualcosa di religioso. Da questa base sonora e d’atmosfera, il gruppo riesce a partire per realizzare una ballata metal di forte impatto e molto magnetica all’ascolto. Arriva ” Sleepless Empire ” che inizia con una carica molto lugubre e tenebrosa grazie al canto grow di Andrea. All’aggiunta della magnetica voce di Cristina ecco che la portata canora si amplifica con sfumature tanto differenti ma unite in maniera ottimale per un brano che vive di contrasti.   

Sleep Paralysis ” ad un primo ascolto potrebbe sembrare disordinata con una sovrabbondanza di suoni e toni. Il gruppo però non ha perso il suo tocco e lungo l’ascolto si capisce che al suo interno c’è un ordine perfetto nel suo apparente caos e ogni suono si amalgama alla perfezione che dimostra un grande lavoro di arrangiamento e creazione della canzone. ” In The Mean Time ” il cui titolo è un gioco di parole sull’inglese “meantime” ed è un chiaro riferimento ai tempi difficili in cui stiamo vivendo ma anche alla fase di transizione che la band sta attraversando. L’aggiunta di Ash Costello risulta un tocco piacevole ma purtroppo solo marginale mentre la voce splendida di Cristina crea un sound orecchiabile e ben riconoscibile. Il videoclip che accompagna il singolo è un piccolo film che racconta una storia piena di significato in meno di quattro minuti. L’album si chiude con ” Never Dawn ” che presenta un sottofondo quasi languido e nostalgico soprattutto all’inizio per poi scatenarsi nella sua parte centrale. Il gruppo crea un ottimo stile per una canzone che sembra arrivare da lontano ma con tocchi energici molto attuali.  

Tracklist :

 

The Siege
Oxygen
Scarecrow
Gravity
I Wish You Were Dead
Hosting The Shadow (feat. Randy Blythe)
In Nomine Patris
Sleepless Empire
Sleep Paralysis
In The Mean Time (feat. Ash Costello)
Never Dawn

 

I Lacuna Coil sono:
 
Cristina Scabbia – Voce
Andrea Ferro – Voce
Marco Coti Zelati – Basso, Chitarra, Synth
Richard Meiz – Batteria

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Andrea Arcuri