I Calcagnanti – Nicolò Moscatelli. Recensione

2 Ago, 2024

Non è mai bello/opportuno in una #rece citare un altro libro.

Solo che questi #Calcagnanti mi hanno riportato alla mente “Roderick Duddle di Michele Mari. Roderick e Timoteo (il personaggio creato da Moscatelli) si somigliano e si differenziano come lo sfondo su cui essi agiscono. Timoteo è un ragazzino che, nonostante la vita bizzarra che deve vivere, è sempre capace di meravigliarsi di fronte alle cose che vede. Allo stesso modo, è capace di entusiasmarsi per ogni avventura che deve affrontare, da solo o aggregato ad altri.

Timoteo subisce poi il fascino delle storie che ascolta.

Sono storie di banditi, di avventurieri o comunque di oscuri figuri che si sono dati alla macchia e che vivono di espedienti rocamboleschi per sbarcare il lunario.

Appunto, l’avventura, la sorpresa, la magia del quotidiano che è sempre presente alla “Casa della buona volontà”, sono alcuni degli aspetti che si possono ricavare dalla lettura del testo di Moscatelli (testo che tra l’altro ha vinto il Premio Calvino e che quest’anno è stato segnalato al POP, Premio Opera Prima).

Si riscontra però un #eccesso narrativo.

I dettagli sono troppi; i personaggi sono troppi; le situazioni sono troppe…

Sembra di avere in mano un contenitore, anzi, una cornucopia da cui continua a tracimare qualsiasi cosa. Sembra addirittura uno #spreco che non permette ai singoli elementi narrativi di essere valorizzati adeguatamente.

Oltre a questo, ho notato una certa #dispersione. In più di un passaggio si coglie che Timoteo ha rinvenuto un cadavere. Il particolare, ovviamente, assume toni inquietanti, ma la struttura del romanzo, anziché incuriosire e creare aspettativa sullo specifico fatto, mette in secondo piano la questione con tutta quella parata di eventi che si susseguono nella trama.

E ogni volta che si riprende il discorso del #morto, Moscatelli sembra mescolare il succo con altro.

Io sono una voce tra le tante. Se qualcuno ha trovato motivi per premiare questo libro, non li discuto…

 

Enrico Redaelli per Globalstorytelling